Come adottare con l’Associazione Cicogna

 

Dopo l’idoneità

Le coppie, ottenuto il decreto di idoneità rilasciato dal tribunale dei minori competente devono contattarei entro un anno, gli operatori dell’Associazione che fisseranno un incontro nel quale si vaglierà la disponibilità e la reale possibilità della coppia di intraprendere la seconda fase del percorso verso l’adozione.

 

L’ incontro formativo

Nel primo incontro con gli esperti di adozioni Internazionali dell’Ente prescelto saranno forniti alla coppia, dopo un colloquio conoscitivo sulle loro esperienze ed esigenze, tutte le informazioni sulla documentazione necessaria richiesta dalle leggi dello Stato della Bielorussia.

La coppia conferisce l’incarico all’Ente autorizzato che provvederà a comunicarlo al Tribunale di competenza.

Nel momento in cui i futuri genitori avranno presentato tutta la documentazione richiesta, l’Ente provvederà a tradurre in lingua, a legalizzare e ad inviare il tutto all’Ambasciata Bielorussa in Italia.

L’ incontro con il bambino

Il centro Nazionale di Adozioni di Minsk, fisserà una data per la prima conoscenza del minore, informando l’Ente autorizzato del luogo e del giorno prestabilito. Si fa presente, inoltre, che i coniugi saranno accompagnati da un esperto in adozioni internazionali e in luogo troverranno un interprete per il disbrigo di tutte le formalità necessarie alla prima conoscenza del bambino. Questo primo viaggio avrà la durata di sei/sette giorni.

La coppia tornata in Italia dovrà completare l’iter burocratico che sarà consegnato al Centro Nazionale di Adozioni di Minsk. Dopo circa sessanta giorni, la coppia tornerà in Bielorussia per la durata di circa 15 giorni. In questo periodo il Centro Nazionale di Adozioni di Minsk fissa la data con il giudice straniero per ottenere la sentenza di adozione definitiva.

Tutta la documentazione riguardante il bambino, insieme al provvedimento del giudice bielorusso viene trasmesso, a cura dell’Ente alla Commissione per le Adozioni Internazionali in l’Italia e al Tribunale per i minori di competenza.

La Commissione in breve tempo, emette l’autorizzazione per l’ingresso e la permanenza del bambino adottato in Italia.

L’Ente autorizzato, infine, inoltra la documentazione al Tribunale per i minori e alla questura per il permesso di soggiorno.