Notizie Utili
14.04.2010 L'associazione Cicogna Amici di Chernobyl ONLUS dispone di una traduttrice ufficiale, accreditata presso l'Ambasciata della Repubblica di Belarus nella Repubblica Italiana per effettuare le traduzioni della documentazione inerente alla procedura di adozioni internazionali o qualsiasi altro tipo di traduzioni ufficiali e non.
Per ulteriori informazioni rivolgersi al:
tel. 0872 717839
oppure contattare direttamente la traduttrice:
cell. 334 89 147 81 (dott.ssa Olga Bogdanovich)
e-mail: olacicogna@gmail.com
23.01.2009 Il Presidente dell’Associazione Cicogna ha inoltrato alle Autorità competenti della Repubblica di Belarus una ulteriore richiesta d’informazione che pubblichiamo di seguito. Visualizza>>>
23.01.2009 Comunicazione
Con lettera ufficiale inoltrata all’Amministrazione del Presidente, il Presidente dell’Associazione Cicogna ha richiesto un incontro con il Capo dell’Amministrazione del Presidente, Vladimir Makei, per essere documentato sulla situazione di stasi che si protrae da due anni, onde poter ufficialmente definire la situazione delle famiglie che si sono rivolte al nostro Ente per essere seguite nelle procedure di adozione, augurandosi che tale proposta d’incontro venga accettata.
15.07.2008 :: Rinnovo dell'autorizzazione ad operare nella Repubblica di Belarus sulle adozioni internazionali
Il Presidente dopo il rinnovo dell' autorizzazione ad operare nella Repubblica di Belarus sulle adozioni internazionali, nell'arco dellano 2008 / 2009 si augura che si possano portare a termine i conferimenti incarico in attesa di una conclusione dell'iter adottivo intrapreso ..."
22.02.2008 :: Pubblichiamo una lettera pervenutaci in sede
Inoltrato, tramite un legale, foro competente di Roma, da parte di n° 16 famiglie procedure di ricorso alle autorità Bielorusse per danni morali e materiali arrecati alle famiglie e minori.
Le motivazioni di ricorso sono le seguenti:
Nell’anno 2004 il centro Nazionale di Adozioni di Minsk ci rilasciava lo stato di adottabilità del minore e ci davano la certezza matematica dell’adozione, dato che avevano fatto le ricerche possibili per dare una famiglia al minore in oggetto nel proprio Paese d’origine. Non essendo ciò stato possibile, conseguentemente si autorizzava l’adozione al cittadino italiano in base alla richiesta dell’adottabilità.
- A fronte di questo specifico documento di adottabilità rilasciato dal CNA di Minsk in data ***********
si richiedeva l’autorizzazione al proseguimento della procedura ( ex art 17 lettera d ) Convenzione de L’Aja del 29.05.1993 all’ingresso del minore in Italia, rilasciata dalla Commissione per le Adozioni Internazionali. Dopo quattro anni l’Ambasciata della Repubblica di Belarus ci ha restituito il dossier di presentazione per l’adozione internazionale completo di tutti i documenti come da presentazione.
SI RICHIEDE:
- Risarcimento dei danni morali e materiali subiti dal minore quale parte offesa poiché quattro anni gli fu garantito che gli sarebbe stata trovata una famiglia, che avrebbe potuto dargli una vita serena e piena di amore familiare. Tutto questo, oggi, è stato negato senza una motivazione valida e, da accertamenti effettuati, i ragazzi oggi vivono ancora negli orfanotrofi.
- Si intende altresì richiedere il risarcimento dei danni subiti dalle famiglie adottanti costituito dal rimborso totale di quanto inutilmente speso per la richiesta di adozione a titolo di:
- assistenza alle coppie;
- consulenza psicologica;
- servizi obbligatori procedurali essenziali ( attività del rappresentante, referente, interprete all’estero );
- servizi supplementari
- spese obbligatorie procedurali: preparazione del dossier delle coppie, produzione, traduzioni documenti, legalizzazioni consolari, tasse per verifiche e autentiche, traduzioni nel Paese straniero, visti consolari, iter legale nel Paese straniero;
- spese varie non riconducibili ai servizi resi dall’ente;
12.02.2008 :: Lettera del Presidente dell' Associazione Cicogna alle famiglie
Dopo tredici anni passati alla presidenza della nostra associazione, sono portato a fare un bilancio di quanto si è fatto e quanto si sarebbe potuto fare ma non è stato permesso.
L'organizzazione e la realizzazione di svariati progetti di aiuto, di ospitalità, di adozioni, di cure sanitarie destinati a minori provenienti dalle sfortunate zone prossime a Chernobyl ha richiesto impegno e tempo a numerose persone e gli elogi ricevuti dalle autorità bielorusse sono state il giusto compenso per una attività molto spesso difficile e stancante.
Probabilmente, gli ultimi due anni, passati ad attendere decisioni di chi si illude di conoscere i problemi delle adozioni ma che in effetti è ben lontano da inquadrare le problematiche e le effettive necessità della carente normativa, in qualche modo sono stati utili a ragionare sul rapporto tra gli sforzi delle associazioni ed i risultati raggiunti.
Incontri, moduli, documenti, traduzioni, viaggi pieni di speranza e poi ritorni, sofferenze, promesse
non compiute, lacrime. E soprattutto poca chiarezza nel determinare le cause di pratiche di adozione
non portate a termine.
Lo spirito che accompagna il lavoro di noi tutti è guidato dalla consapevolezza che l'obiettivo unico
sia l'interesse del minore. Tutto il resto deve essere mandato in secondo piano.
A me invece sembra di avvertire che il minore, in questo rebus normativo, sia spesso messo da parte
per mantenere una corretta ed intransigente visione politica che poco ha a che fare con la
solidarietà. Il risultato sono la perdita del valore delle istituzioni, che innanzitutto dovrebbero
preoccuparsi degli interessi dei cittadini e non ridursi ad un infantile braccio di ferro politico, e la
mancata occasione di rendere migliore la vita di bambini abbandonati e senza futuro.
Personalmente mi rattrista molto l'idea di aver dato tanto per la realizzazione di un ponte umanitario per poi continuare a vedere ogni giorno una scrivania piena delle stesse centocinquanta pratiche di adozione rigettate C.N.A di Minsk in quando in erano state autorizzate dalla C.A.I. in quanto i minori sono considerati adottabili da una famiglia italiana, dopo aver constatato essere impossibile l'inserimento in una famiglia bielorussa. Mi rattrista ricevere una comunicazione in cui si spiega che attualmente la banca dati relativa ai bambini adottabili risulterebbe vuota, quando continuiamo a sostenere diversi orfanotrofi dove vivono circa 30.000 bambini.
Direi che la situazione degli anni passati ha permesso di migliorare molto e realizzare diversi progetti per la mancanza di una burocrazia che attualmente impedisce molto. L'interesse da parte delle autorità dei due paesi è cresciuto incredibilmente negli ultimi anni e la conseguenza sono stati un inasprimento dei rapporti internazionali ed il blocco delle adozioni. Non entro nel merito di alcune discutibili scelte politiche, cerco solo di ricordare quanto avevo sperato di realizzare all'inizio.
Sono stanco, ma non per questo deciso a fermarmi, di vedere centinaia di famiglie partire ed incontrare direttori di internati per ottenere lo stato di adattabilità, di ascoltare minori bielorussi chiamare in Italia desiderando una mamma e ed un papà che non possono raggiungere, ma soprattutto sono stanco di chi in una situazione come questa ha il solo interesse di veder partire ogni anno 35.000 vacanzieri e oltre 10.000 famiglie Italiane con un sogno mai raggiungibile.
07.12.2007 :: Stato Adozioni
Cara famiglia,
sono ormai trascorsi tre anni dall’inizio delle difficoltà in Bielorussia in materia di adozione internazionale.
Numerose sono state le iniziative dell’associazione per venire a capo di una situazione realmente complicata e nulla è stato possibile, nonostante sforzi enormi, per le 150 pratiche giacenti fin dal 2004 presso il C.N.A. di Minsk, perchè, dopo la dichiarazione dello stato di adottabilità dei minori, gli Enti governativi della Repubblica di Belarus hanno ritenuto in un primo momento possibile il loro inserimento nel proprio paese di origine, come previsto dalla Convenzione dell’Aja, per poi affermare l’impossibilità di tale ipotesi e, passati due anni, riconsiderare opportuna l’adozione da parte di famiglie italiane.
Viaggi, incontri, tempo dedicato alla elaborazione di relazioni dettagliate sull’evoluzione delle varie fasi in modo da tenere tutti al corrente, svariate riunioni con la C.A.I. e con la Ministro Bindi, corrispondenza continua per finalmente riscontrare una indifferenza inaudita sulla reale condizione nel presente e sulla possibilità di un futuro dei bambini in Bielorussia.
Richieste di chiarimenti cui non si è mai trovata una persona disposta ad assumersi la responsabilità di fornire un resoconto reale o quantomeno plausibile; da tempo si continuano a ricevere soltanto parole piene di speranza che nascondono una realtà fatta purtroppo di menzogne sull’inserimento dei bambini presso famiglie bielorusse visto che, tramite persone che collaborano con la nostra associazione, questo inserimento è di una minima entità, la sistemazione temporanea non garantisce l’adozione futura ed è una forma privata di orfanotrofio.
La nostra rabbia per tante occasione mancate si unisce ad una impotenza che ci rende tristi e rassegnati agli eventi che si susseguono. In più occasioni di incontro, si parla dell’interesse del minore ma tante sono le parole in cui i bambini sono solo numeri buoni per le statistiche.
Attraverso un comunicato ufficiale il C.N.A. di Minsk avverte che la banca dati dei bambini adottabili è vuota ma in più viaggi e visite agli orfanotrofi che si conoscono, dove per anni sono stati inviati aiuti umanitari e forniti aiuti per opere di ristrutturazione, i bambini sono ancora lí dove li abbiamo conosciuti ed amati. Gli stessi bambini che abbiamo ospitato in Italia li ritroviamo lì con gli occhi pieni di speranza di trovare l’amore negatogli, una casa il sostegno le cure e la certezza di una famiglia.
Il loro obiettivo è che molte famiglie intraprendono il viaggio in Belarus per portare calore e quant’altro necessitano.
Bisogna armarsi di pazienza e, tirando le mie personali conclusioni, lascio voi riflettere nella speranza che le persone coinvolte riescano a dormire sonni tranquilli.
Il Presidente
Vittorio Salvatore
18.07.2007 :: Documento Ufficiale ricevuto dal Ministero dell' Istruzione
In riferimento alla nostra richiesta inviata al Ministero dell'Istruzione della Repubblica di Belarus, chiedendo la possibilità di modificare la domanda di adozione da nominativa con la conoscenza del minore in seguito ai programmi di risanamento, visto che quotidianamente pervengono tutte risposte negative in merito all'adottabilità.
Pertanto, la nostra richiesta era di modificare la domanda iniziale e chiedere che il minore venisse proposto dal Centro Nazionale di Adozioni, a questa nostra richiesta ci perviene un documento ufficiale dove ci comunicano che la banca dati dei minori adottabili è totalmente vuota.
25.06.2007 :: Lettera del Presidente dell' Associazione alle Istituzioni
01.04.2006 :: Sostienici con il 5 x 1000
Con la prossima dichiarazione dei redditi scegli di devolvere il 5 per mille dell'IRPEF a Associazione Cicogna Amici di Chernobyl O.n.l.u.s.
La legge finanziaria 2006 infatti prevede che ogni contribuente potrà scegliere se destinare la percentuale dell'imposta sul reddito, nella misura del 5 per mille, a sostegno di uno dei seguenti quattro settori: le associazioni non profit, la ricerca scientifica, la ricerca sanitaria e le iniziative sociali del comune di residenza.
Il contribuente potrà donare il 5 per mille apponendo la propria firma nel settore :
“Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni” e indicando, nello spazio sotto la firma, il codice fiscale dell' Associazione Cicogna: 01731010698
La tua firma al 5xmille, non ha alcun costo per te, ed è invece molto importante per l' Associazione questo ci consentirà di poter continuare con il nostro lavoro quotidiano.
10.10.2005 :: Ospitalità Individuale per Minorenni e Maggiorenni
L' Associazione Cicogna assiste le famiglie nelle pratiche per l' ospitalità individuale di minori e maggiorenni. In allegato troverete la scheda con i costi e i documenti necessari. Visualizza>>>

